Il Glutine, un Nemico da Eliminare? Scopri Cosa è Meglio per il tuo Biotipo

La moda del senza glutine è ormai dilagante. I supermercati dedicano a questi alimenti scaffali interi, sulle riviste si leggono pagine e pagine di benefici di diete senza questo composto proteico, nei locali è ormai di routine sentirsi chiedere: “preferisce la pizza con la farina classica o senza glutine?”.

Una domanda a cui non bisogna rispondere con leggerezza, perché se mangiare senza glutine è un’esigenza, un imperativo per le persone che soffrono di un disturbo definito celiachia, non è detto che sia un’esigenza, un imperativo per tutte le altre persone.

Scegliere alimenti senza glutine può essere un’arma a doppio taglio, può infatti aiutarti da un lato e crearti problemi dall’altro.

Ti spiegherò perché, ma prima è importante dare una definizione di glutine.

Cos’è il glutine

Il glutine è un composto proteico che si forma da due classi di proteine, le glutenine e le prolamine. Entrambe sono contenute con nomi diversi in vari cereali: frumento, farro, kamut, orzo, segale, orzo, avena.

Sull’avena c’è una specificazione da fare. Quella presente come ingrediente nei prodotti elencati nel registro nazionale fornito dal Ministero della Salute è priva di glutine.

Esistono poi cereali o pseudo cereali – vale a dire quelli che non appartengono alla famiglia delle graminacee ma ugualmente elencati fra i cereali per le loro proprietà nutrizionali – che non contengono glutine e sono grano saraceno, miglio, quinoa, riso, teff, mais, amaranto.

Variare i cereali nell'alimentazione

Ecco qui per te una comoda tabella  che elenca i cereali con glutine e i cereali senza glutine

Cereali con glutine

· Farro

· Frumento

· Kamut

· Orzo

· Segale

· Avena

Cereali senza glutine

· Grano Saraceno

· Miglio

· Quinoa

· Riso

· Teff

· Mais

· Amaranto

La scelta più giusta per te riguardo al glutine

Ti ho già spiegato che per i celiaci non esiste una scelta. Il disturbo di cui soffrono queste persone – l’1% della popolazione – è dimostrato da una diagnosi medica che certifica la presenza di una infiammazione cronica dell’intestino tenue causata proprio dal glutine.  Devono dunque fare estrema attenzione a ciò che mettono nel loro piatto, poiché il glutine, oltre ad essere presente naturalmente nei cereali che ti ho elencato, è utilizzato dall’industria alimentare per legare alcuni ingredienti, ad esempio nella produzione di insospettabili come sughi, zuppe pronte e cioccolato.

E per chi non è celiaco?

Molte persone, sapendo che si tratta di una proteina non fondamentale per l’organismo la eliminano dalla dieta con la certezza che questa scelta non comporterà particolari squilibri dal punto di vista nutrizionale.

Ci sono però diversi effetti negativi di cui adesso ti parlerò.

Cosa succede al tuo organismo se elimini il glutine

Se sei sano e scegli di mangiare completamente senza glutine crei una sorta di corto circuito nel tuo organismo che a lungo andare non riconoscerà più questa proteina e inizierà a considerarla come un nemico da eliminare.

Ogni volta che proverai a reintrodurre cibi che contengono glutine, si scateneranno reazioni avverse anche gravi. Sarai costretto, pur essendo sano, ad una alimentazione limitante e diventerai intollerante a tantissimi alimenti trasformando in un problema abitudini piacevoli come andare a mangiare al ristorante o fare un viaggio.

Eliminando il glutine aumenti il rischio di carenze nutrizionali

Forse non lo sapevi, ma togliere il glutine dalla tua alimentazione ti rende più soggetto a delle carenze nutrizionali. Diversi studi condotti su persone celiache hanno infatti dimostrato che una dieta senza glutine, se seguita per lungo tempo, può portare a carenze di ferro, magnesio, acido folico e di vitamine del gruppo B, micronutrienti fondamentali per il tuo benessere e contenuti negli alimenti esclusi.

C’è di più.

A lungo andare si aumenta il rischio di disturbi cardiovascolari, osteoporosi, sindrome metabolica con un conseguente aumento di peso.

L’inganno delle etichette gluten free

Pane e cereali gluten free

C’è ancora un altro aspetto da non sottovalutare e riguarda la produzione dei prodotti senza glutine. Se in passato si trattava di alimenti a cui era dedicato uno spazio molto limitato nei supermercati, perché rivolto ad un pubblico specifico, adesso sono molto diffusi.

Le aziende hanno un grande vantaggio dalla vendita di questi prodotti, perché è sufficiente la dicitura gluten free a convincere le persone che quel cibo sia sano e giustificare un prezzo più alto del normale.

Addirittura hanno iniziato a usare tale dicitura su prodotti che non hanno niente a che vedere con i cereali, alimenti in cui il glutine non può essere presente, come i latticini, i succhi di frutta, le caramelle, la carne o, arrivando al paradosso, sui cosmetici come accade negli Stati Uniti.

“Se compri gluten free fai bene alla tua salute”, recitano molte campagne pubblicitarie, così tantissima gente riempie la propria dispensa di questi prodotti pur non essendo celiaca.

La realtà è un’altra.

Per dare più sapore ai cibi confezionati e quindi aumentarne la vendibilità, l’industria alimentare utilizza quattro elementi:

  1. il sale
  2. lo zucchero
  3. i grassi
  4. il glutine.

È facile dedurre che eliminandone uno, il glutine, è necessario aumentare i tre restanti per rendere il prodotto marchiato gluten free più piacevole. Non per forza tutti insieme, ma alcuni di essi sì.

Inoltre, in molte preparazioni senza glutine sono aggiunti oli, anche cotti e non sempre di buona qualità, oltre ad additivi per conferire al cibo fragranza e sofficità.

Quello che metti nel carrello è quindi più pesante, più calorico e decisamente meno sano di ciò che pensi e in più ti costringe ad una dieta restrittiva che a lungo andare ti rende intollerante ad un’infinità di alimenti e sempre più dipendente dal gluten free.

La via naturale per assumere il glutine in modo corretto

Come naturopata voglio darti alcuni consigli sul glutine.

Migliaia di persone che mi scrivono via email, in internet o partecipano ai miei corsi mi riportano spesso questa osservazione: “ma io smettendo di mangiare il glutine, sono stato meglio”.

Il più delle volte dietro questa affermazione non c’è una reale consapevolezza sui motivi che hanno portato al miglioramento. Potrebbe essere una effettiva intolleranza al glutine oppure  l’aver eliminato uno dei gruppi di cibi, per esempio i cereali più raffinati, o ancora l’essere passati a cereali diversi.

Se non sei celiaco, quello che ti consiglio è di non fare subito una scelta tanto drastica e così condizionante per te, ma di partire dalla depurazione del tuo organismo.

Con la disintossicazione tanti disturbi svaniscono

Lo sai, io non credo nelle scelte drastiche, nelle diete punitive e rigide. Il mio sistema di benessere si basa su tecniche naturali, semplici, flessibili che ti permettono di ritrovare la salute senza vivere in uno stato di tensione e frustrazione e senza rinunciare ai piaceri della vita.

Il mio consiglio di praticare la tecnica della disintossicazione conferma la mia visione della guarigione. Se depurerai in modo corretto il tuo organismo partendo dalla pulizia dell’apparato gastrointestinale molti disturbi di cui soffri e che ti fanno disperare diventeranno un lontano ricordo.

La difficoltà a digerire, il gonfiore addominale come i problemi intestinali possono essere conseguenza di un’alimentazione sbilanciata e di uno stile di vita poco sano, per cui prima di andare alla ricerca del nemico da eliminare, il glutine in questo caso, il mio consiglio è di lavorare su questi aspetti della tua vita.

Disintossicazione secondo il tuo biotipo Oberhammer

La parte dell’intestino che si infiamma di più ed è più colpita dai problemi legati al consumo di glutine è l’intestino tenue. In un percorso di depurazione dovrai fare quindi molta attenzione, applicando la tecnica in modo corretto.  Ti consiglio di diffidare inoltre dei percorsi generici, che promettono di essere efficaci per tutti.

Da naturopata ti dico che non ci credo e posso dirti per esperienza professionale che la depurazione funziona molto seguendo dei programmi personalizzati.

Nel mio libro Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer edito da Mondadori tutto dedicato al mio metodo di guarigione personalizzata in base al tuo biotipo, dedico un intero capitolo alla disintossicazione, esattamente a pagina 170 (dell’edizione in copertina rigida). Se applicherai le poche e facili tecniche che ho selezionato per te, il tuo organismo ti manderà sin da subito dei segnali da cui potrai capire se sei intollerante al glutine oppure no. Attraverso la depurazione, infatti, il tuo apparato gastrointestinale inizierà a sfiammarsi diventando più forte e migliorando la tua capacità digestiva.

Un bel risultato che, come ho verificato nella maggior parte delle persone che hanno seguito il mio metodo, non ti obbligherà alla scelta tanto limitante dell’eliminazione del glutine.

Certo, il primo passo è individuare il tuo biotipo dominante e potrai farlo con un test molto breve, semplice e gratuito. Alla fine di questo articolo ti spiegherò come fare e come accedere ai primi tre video gratuiti con dei consigli molto utili per te.

Prima però ho ancora qualcosa da dirti sul glutine.

Consiglio: varia il consumo dei cereali

Muesli con vari cereali

C’è una realtà che in pochi conoscono: se si consuma un cibo in eccesso è probabile che l’organismo dopo un certo tempo reagisca rifiutandolo.

L’intolleranza al glutine può nascere spesso da un consumo eccessivo di grano. Un errore molto diffuso, soprattutto in Italia dove è presente nel pane e nella pasta, mentre dove risiedo io in Austria c’è più varietà. È più facile trovare pani fatti con cereali diversi come il mais, farro, segale.

Fra tutti i cereali il grano, soprattutto se tenero, è quello che contiene tanto glutine. Il tuo sforzo deve essere quello di uscire da questa egemonia consumando anche cereali diversi come il kamut, ad esempio, che ne contiene in minore quantità. In questo modo ti proteggerai dall’eccesso di glutine e più nello specifico di glutine dello stesso tipo.

Un altro errore da cui devi fuggire e in cui cadono tante persone è quello di ripiegare in modo esclusivo sul riso per evitare il glutine. Il riso ha un indice glicemico molto alto, specialmente se non è tra le classi di riso naturali, come il riso selvaggio, il riso Venere o basmati. Il riso classico se consumato in eccesso può portare a degli scompensi glicemici con conseguente aumento di peso e problemi alla digestione.

Ti porto l’esempio delle gallette di riso, chi segue una dieta gluten free ne mangia in grandi quantità, ma si tratta di alimenti ottenuti con processi ad  temperature elevate che li rende davvero poco sani e con un indice glicemico altissimo.

Altro grave errore commesso da chi ha paura del glutine è di eliminare completamente il consumo di cereali aumentando quello di proteine, soprattutto animali.

Vuoi sapere qual è il risultato?

L’organismo assorbe un quantitativo troppo alto di ormoni, il sistema renale viene sovraccaricato, si producono tossine acide in eccesso che infiammano l’apparato gastrointestinale o aumentano il rischio di tumore del colon, che come ben sai è anche collegato ad un eccessivo consumo di proteine animali.

Ti è chiaro adesso perché la strada del gluten free per chi non è affetto da celiachia è decisamente rischiosa?

Ci sono alternative molto valide e te le riassumo:

  • depurati secondo il tuo biotipo
  • varia il consumo dei cereali
  • soprattutto mangiali nel modo corretto, in modo personalizzato, secondo il tuo biotipo dominante.

Nel mio metodo biotipi Oberhammer, frutto di 23 anni di ricerca e studio, ho individuato quattro biotipi:

  • il biotipo Aria (o cortisolico)
  • il biotipo Acqua (o vasopressinico)
  • il biotipo Terra (o somatoropinico)
  • il biotipo Fuoco (o adrenalinico)

Quello che ho scoperto è che ognuno di essi beneficia maggiormente di alcuni cereali piuttosto che altri.

Ad ogni biotipo il suo cereale

Scegliere cereali diversi in base al proprio biotipo

Una regola utile a tutti i biotipi è quella di evitare o limitare al massimo il consumo di prodotti realizzati con farina raffinata, la 00 che si ottiene dalla macinazione industriale del chicco di grano, per la quale è necessario eliminare il germe, cuore nutritivo del chicco, e crusca, particolarmente ricca di fibra.

Per quanto riguarda i singoli biotipi all’interno del mio libro Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer, esattamente a pagina 249 (dell’edizione in copertina rigida), puoi approfondire i miei consigli su come mangiare i cereali.

Ti voglio però anticipare alcune fondamentali informazioni.

Il biotipo aria è dominato dal cortisolo, l’ormone dell’iperattività ed è soggetto alle tossine gassose. Tratto distintivo di questo biotipo è l’irritazione dei tessuti, al livello fisico ma ancor più del sistema nervoso, accompagnata da disidratazione, senso di secchezza e gas nella pancia. Fra i quattro è quello che può consumare cereali senza restrizioni, perché ha un metabolismo veloce e necessita di alimenti sostanziosi. Deve preferire pane e pasta ben cotti, quest’ultima da consumare calda, e beneficia particolarmente del cereale a chicco perché è ricco di vitamine del gruppo B, utili al suo sistema nervoso che ha bisogno di essere calmato.

Il biotipo acqua è dominato dalla vasopressina, ormone antidiuretico che ha lo scopo di ridurre la fuoriuscita dei liquidi dall’organismo, ed è soggetto a tossine acquose causa di disturbi come la ritenzione idrica, le gambe ingrossate, le borse sotto gli occhi, le articolazioni gonfie e la difficoltà ad urinare. Può anche essere soggetto a eccessiva lacrimazione e salivazione e secrezioni vaginali abbondanti. Può consumare i cereali, ma moderatamente, poiché un eccesso di carboidrati aumenta la produzione di insulina causando un aumento del peso e della stanchezza.

Il biotipo terra è dominato dalla somatotropina, l’ormone della crescita ed è soggetto alle tossine solide, quelle che non si diluiscono nell’acqua e che si ammassano nel corpo. Spesso soffre di catarro nelle vie respiratorie, muco intestinale, senso di compressione del corpo, pesantezza allo stomaco, formazioni di cisti solide, fibromi e lipomi. Per questo biotipo i cereali sono un alimento da consumare con moderazione e fra i prodotti contenenti farina, anche e soprattutto se raffinata, e i cereali a chicco deve preferire i secondi.

Il biotipo fuoco è dominato dall’adrenalina, un ormone retaggio del passato che mette tutto l’organismo in stato di allerta, aumentando soprattutto con lo stress, nei momenti di rabbia, paura o con emozioni forti può dunque soffrire di ipertensione  e tende alle crisi di fegato spesso collegate ad eccessi di cibo e alcool o a crisi di rabbia. È inoltre soggetto alle tossine causate dall’infiammazione, che lo portano a soffrire di gastrite, acidità gastrica, reflusso gastroesofageo, dermatiti, couperose, eritemi, eruzioni cutanee, occhi arrossati, afte, gengiviti. Per questo biotipo dal metabolismo veloce non ci sono particolari restrizioni sul consumo di cereali, ma deve fare molta attenzione ad abbinarli a cibi rinfrescanti.

Che biotipo sono? Scoprilo con un semplice test gratuito

Prima di darti le indicazioni specifiche per conoscere il tuo Biotipo Oberhammer ti voglio dire che puoi acquistare il libro in qualsiasi libreria, perché è un libro edito da Mondadori, oppure online con delle offerte speciali.

Per iniziare il tuo percorso di guarigione naturale, facile, economica e veloce è importante scoprire qual è il tuo biotipo. Puoi individuarlo con precisione e in pochissimi minuti attraverso un test completamente gratuito che io metto a disposizione. Una volta completato avrai accesso a tre video sui biotipi completamente gratuiti, che io metto a disposizione per avere sin da subito consigli personalizzati per la propria tipologia.

Oltre a questi video avrai anche un rilassamento guidato, anche questo gratuito, con la mia voce e con la musica per il tuo biotipo.

Ti aspetto subito al test!

Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.

Mi farebbe molto piacere ricevere un tuo commento. Mi aiuta nel proseguire il mio lavoro di diffusione di nuovi modi per stare bene e vivere serenamente.

Ti ringrazio inoltre se vorrai condividere questo articolo sui social.

Un saluto

Simona Oberhammer

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