Idrocolonterapia: Opinioni, Domande, Effetti, Pericoli e Limiti

Simona Oberhammer - Naturopata e ricercatrice
Dal mio metodo “Naturopatia Oberhammer®”

Spesso mi viene chiesto: «Dottoressa che opinioni ha sull’idrocolonterapia?». Oppure: «Quali sono gli effetti?», «Che differenza c’è tra l’idrocolonterapia domicilare e l’idrocolonterapia ambulatoriale?»Vorrei conoscere il prezzo». E ancora: «L’idrocolonterapia fa male. E’ dolorosa? Quando farla? Dove farla?».

In questo articolo voglio risponderti a queste domande riguardo all’idrocolonterapia (o lavaggio intestinale), un rimedio naturale davvero utile che fa parte della naturopatia, una disciplina che aiuta a mantenere il benessere e a superare la malattia solo con metodiche naturali.
Le informazioni che leggerai derivano dalla mia esperienza di naturopata specializzata in idrocolonterapia negli Stati Uniti.

Prima però una specifica che ti sarà utile per comprendere ciò che ho scritto:

  • Se vuoi conoscere in cosa consiste l’idrocolonterapia, la differenza tra pratica domiciliare o ambulatoriale (di cui parlo in questo scritto), i costi, gli effetti collaterali, quante sedute servono, devi prima leggere questo articolo completo che ho scritto a riguardo. Lo trovi qui.
    Leggerlo ti serve per capire in “cosa consiste l’idrocolonterapia” e anche “in cosa non consiste” l’idrocolonterapia. Ogni giorno mi rendo conto che i fraintendimenti sono moltissimi.
  • Poi ritorna qui e leggi le mie opinioni a riguardo: le ho scritte per rispondere ai tanti dubbi che le persone hanno su questo rimedio naturale.

Ecco le opinioni di Simona Oberhammer, naturopata e idrocolonterapeuta

Le opinioni sull’idrocolonterapia che ti darò in questo articolo le ho impostate sulle domande più frequenti. Ritengo che questo sia un modo utile per darti la chiarezza che probabilmente cerchi. Se dopo la lettura hai ancora qualche dubbio scrivimi nei commenti qui sotto e ti risponderò volentieri.

Le domande sull’idrocolonterapia

punto di domanda blu

L’idrocolonterapia non mi sembra naturale. L’organismo non deve funzionare da solo?

Risposta. Alcuni sostengono di essere contrari ai lavaggi intestinali perché l’organismo deve funzionare da solo.
Ed è una argomentazione vera.
Il nostro corpo è fatto per essere sano, per funzionare autonomamente. Ma solo in certe condizioni cioè quando il nostro stile di vita è sano e riusciamo ad occuparci della nostra salute secondo natura, condizione che nella nostra società è praticamente molto difficile da mantenere.

Siamo infatti tutti oberati di lavoro e non sempre riusciamo a mangiare come vorremmo. Gli impegni e la fretta ci costringono a scelte poco salubri. È una realtà, e non è semplice evitarla. Se ci riusciamo, molto bene. Probabilmente non avremo bisogno dell’idrocolonterapia. Ma se non ci riusciamo, se ci capita di non essere sempre “perfetti” con la nostra alimentazione, oppure se soffriamo di disturbi intestinali o di altro tipo, allora l’idrocolonterapia è davvero benefica. È un supporto, certamente. Non sto infatti affermando che possiamo condurre uno stile di vita poco sano e poi rivolgerci all’idrocolonterapia per tamponare i nostri errori. No di certo. Sto invece affermando che dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere uno stile di vita salubre ma che possiamo anche aiutarci, come supporto, con l’idrocolonterapia, un rimedio naturale davvero efficace che può rendere la nostra vita molto più piacevole e positiva.

Con l’idrocolonterapia non si rovina la flora batterica?

Risposta. Molti pensano che l’idrocolonterapia privi il colon della flora batterica. Ma ciò è falso, specie per quanto riguarda l’idrocolonterapia domestica che insegno nel mio programma di “Disintossicazione Intestinale – metodo Oberhammer”.

Quando le pareti intestinali sono ostruite dalle scorie, il colon non riesce a produrre spontaneamente la flora batterica necessaria. I batteri eubiotici, cioè quelli amici, non riescono a vivere se le pareti intestinali sono intasate di vecchie feci. E’ necessario che il colon sia pulito perché si possa ricolonizzare. Il dr. Philippe G. Besson, medico naturista, sostiene che non c’è nessun rischio di perturbare la flora batterica intestinale con l’idrocolonterapia. Afferma che lo scopo è proprio quello di eliminare al più presto quella flora che, anziché essere commensale e saprofita, è diventata con il tempo patogena. Il lavaggio intestinale elimina insieme alle scorie la flora di putrefazione.
L’effetto depurante dell’idrocolonterapia riduce la stagnazione e di conseguenza la proliferazione batterica e, come conseguenza, migliora la flora intestinale.
Durante l’idrocolonterapia (specie se non è fatta con litri e litri di acqua come avviene nell’idrocolonterapia ambulatoriale) ma, come io insegno, con i liquidi terapeutici dell’idrocolonterapia domiciliare, solo una parte della flora batterica viene evacuata. Molti bacilli restano ospiti delle villosità intestinali, ricolonizzando in qualche ora il colon.

Invece l’assunzione di antibiotici annienta tutti i bacilli del tratto gastro – intestinale per parecchi giorni, o settimane: questo farmaco insieme al “cattivo uccide anche il “buono”. Un antibiotico, quindi è molto più aggressivo nei confronti della flora batterica rispetto all’idrocolonterapia!

Anche quando l’equilibrio acido – alcalino si altera viene ostacolata la produzione della flora batterica. L’idrocolonterapia invece migliora il bilanciamento acido – alcalino favorendo la crescita dei batteri amici e riducendo la proliferazione dei batteri patogeni.
Liberando le mucose intestinali dalle scorie diventa quindi molto più facile mantenere l’equilibrio dell’ecosistema intestinale. Successivamente, un programma di alimentazione sana e naturale permette di ristabilire lattobacilli e germi non aggressivi nell’intestino.

L’idrocolonterapia altera la fisiologica secrezione del muco nel colon?

Le pareti del colon secernono costantemente muco, per mantenersi lubrificate e protette. Quando l’intestino è carico di scorie la secrezione lubrificante però non può avvenire. L’idrocolonterapia non altera quindi questa funzione, semmai la ripristina.
In ogni caso, nel mio programma di“Disintossicazione Intestinale – metodo Oberhammer”. consiglio una specifica alimentazione che va seguita prima e dopo il lavaggio intestinale, con cibi che hanno lo scopo di nutrire, idratare e lubrificare la mucosa del colon.

L’idrocolonterapia fa male?

I lavaggi intestinali non sono dolorosi, soprattutto l’idrocolonterapia domestica che insegno è addirittura piacevole e rilassante. La sensazione dolorosa può presentarsi soprattutto in caso di tensione, più frequente quando si esegue idrocolonterapia ambulatoriale dove ci si trova a dover esporre parti intime a persone estranee.

I lavaggi intestinali creano dipendenza? Riducono l’evacuazione?

Donna seduta su toilette bianca dopo idrocolonterapia
Risposta. Tra le obiezioni c’è quella che riguarda l’eventuale dipendenza che può creare l’idrocolonterapia.
Ma è vero l’opposto.
I lavaggi intestinali non creano dipendenza, specie se utilizzati all’interno di un metodo completo che comprende anche l’intervento alimentare, gli esercizi e l’automassaggio come quello che insegno nel mio metodo di Disintossicazione Intestinale.
Il colon, una volta ripulito, migliora il tono e il suo equilibrio intero favorendo la peristalsi spontanea e la regolarizzando le sue funzioni. E’ intuitivo comprendere che un organo sovraccarico di scorie possa funzionare peggio di un organo depurato!
I lavaggi intestinali quindi sono un validissimo rimedio naturale che la naturopatia utilizza per rieducare l’intestino dalla stitichezza.

Il pericolo di dipendenza sussiste invece per chi esegue un normale clistere (o peretta, o microclisma) perché agisce solo sull’ultima parte del colon, sostituendosi al riflesso evacuatorio, mentre il resto del colon rimane intasato. Con questa procedura, utilizzata da tantissime persone, una vera peristalsi autonoma non si instaura praticamente mai.

Solo ai primi lavaggi intestinali potrebbe accadere che per uno o due giorni non ci sia l’evacuazione. Tale situazione si verifica se l’intestino è molto pigro e per muoversi ha necessità di molte scorie presenti al suo interno: la peristalsi in questo caso è determinata solo dalla pressione di un grosso volume di feci. In pratica il lavaggio, eliminando tutte le scorie, lascia l’intestino totalmente vuoto: sono necessari uno o più giorni perché si riempia e funzioni sotto pressione. Questa condizione di pigrizia intestinale viene gradualmente ridotta fino ad essere eliminata con il mio programma di “Disintossicazione Intestinale – metodo Oberhammer”.
Man mano che il tono dell’intestino migliora, le evacuazioni intestinali dopo l’idrocolonterapia migliorano.

Certe volte si pensa che l’idrocolonterapia impigrisca la muscolatura intestinale. In realtà un lavaggio intestinale non solo rivitalizza la muscolatura, ma la fortifica anche. Quando le pareti del colon sono molto intasate i tessuti muscolari – invasi dalle tossine – poco a poco si atrofizzano e si rilassano. Una volta liberati dalle scorie, invece, vengono nuovamente irrorati e stimolati. La peristalsi riprende ad essere regolare.
Il rilassamento della muscolatura intestinale si può invece verificare quando si pratica il clistere perché l’acqua non viene introdotta con la gradualità e con gli accorgimenti necessari.

E’ inoltre importante abbinare i lavaggi intestinali a degli esercizi specifici per l’intestino.

Con l’idrocolonterapia si perdono minerali (elettroliti)? Si causa disidratazione?

Risposta. Se vengono infusi molti litri di acqua nel colon, possono essere causate delle perdite di minerali e di alcune vitamine, per esempio la vitamina K, che viene assorbita nel colon, più precisamente nel trasverso. Con l’idrocolonterapia domestica, quella che io insegno, invece il quantitativo di liquido inserito è davvero poco e soprattutto è composto di sostanze terapeutiche che apportano minerali e altre sostanze benefiche che arricchiscono l’ecosistema intestinale.
Inoltre nel mio programma di “Disintossicazione Intestinale – metodo Oberhammer” considero fondamentale anche l’intervento alimentare, che ho elaborato per il benessere intestinale, che deve sempre accompagnare l’idrocolonterapia. Infatti chi vuole apprendere il mio metodo non può imparare solo come fare i lavaggi intestinali, separatamente dagli altri interventi, ma deve conoscere il programma nella sua completezza. In questo modo sono sicura di offrire i migliori risultati e di evitare qualsiasi controindicazione.

Quando il corpo è propriamente nutrito con cibo vitale e naturale, contenente potassio, magnesio e tanti altri minerali, il livello di elettroliti nel colon è reintegrato nel momento in cui si mangia. Nel caso sia necessario effettuare un numero maggiore di idrocolonterapie, per esempio a causa di una malattia seria, consiglio anche l’integrazione di centrifugati freschi di frutta e verdura, ricchissimi di principi nutritivi facilmente assimilabile dall’organismo.

Sottolineo inoltre che, durante la ciclica infusione ed eliminazione di acqua che avviene con l’idrocolonterapia, viene migliorata l’idratazione generale dell’organismo e l’assimilazione dei sali minerali. Accade invece il contrario quando si utilizzano lassativi o si eseguono i clisteri nel modo tradizionale: in questo caso viene causata la perdita dei sali minerali e la disidratazione.

Il lavaggio intestinale può dare problemi all’intestino?

Se ben eseguita, assolutamente no. Si tratta infatti di acqua tiepida e pura, eventualmente associata a sostanze terapeutiche, che agisce ripulendo e liberando l’intestino dalle scorie.

La deve praticare un medico?

L’idrocolonterapia ambulatoriale, a mio avviso, la deve praticare un medico o un terapeuta certificato. Ci sono situazioni che richiedono una conoscenza approfondita del funzionamento del colon e delle sue patologie. Prendiamo per esempio la diverticolite. Queste sacche infiammate, che peraltro si puliscono molto bene con l’idrocolonterapia, richiedono un trattamento particolare.

Invece l’idrocolonterapia domestica può essere praticata da soli, in tutta comodità a casa propria. Vedi qui maggiori informazioni su “Disintossicazione Intestinale – metodo Oberhammer”.

Servono test e indagini diagnostiche?

Non è obbligatoriamente necessario sottoporsi a una visita medica prima di effettuare l’idrocolonterapia. Se le condizioni di salute sono normali e non sussistono problemi particolari, il lavaggio intestinale, se effettuato con tutte le accortezze, non crea problemi. E’ un’antica terapia naturale che può essere tranquillamente eseguita da soli. I problemi invece si creano se si effettua l’idrocolonterapia in modo improvvisato o, per esempio, leggendo la procedura in internet o su un libro. In ogni caso, per qualsiasi dubbio, va sempre consultato il proprio medico di fiducia.

Nel caso invece sussistano problemi particolari, o se si sente la necessità, è invece utile sottoporsi ad una visita specialistica prima di intraprendere una idrocolonterapia. Se il medico non fosse d’accordo è bene farsi spiegare il motivo. Le controindicazioni ai lavaggi intestinali sono veramente poche. Se i motivi apportati sono dati semplicemente da una non conoscenza della terapia si può consultare uno specialista più qualificato, che conosce questa terapia naturale. Oggi per fortuna, diversamente da qualche anno fa, i medici che operano in questa direzione sono numerosi.

Quando io insegno l’idrocolonterapia faccio individuare la propria tipologia intestinale con un test. Il test non ha un valore diagnostico ma aiuta a personalizzare tutti i consigli e ad applicare meglio l’idrocolonterapia a casa.

È vero che l’idrocolonterapia non serve a niente?

Una opinione del genere la può avere solo chi non conosce questa tecnica, o chi non l’ha mai fatta, o chi l’ha applicata male, senza le corrette conoscenze.

I pericoli dei lavaggi intestinali: la paura dell’idrocolonterapia è infondata

Donna rilassata e senza paura

L’idea di pulire il nostro intestino suscita spesso delle reticenze e una sorte di scetticismo nelle persone.
Ma coloro che parlano dei pericoli dei lavaggi intestinali non hanno mai provato questa tecnica, oppure la confondono con un semplice clistere.
Consideriamo normale e necessario occuparci dell’igiene del nostro corpo esternamente. Ammettiamo però con fatica che anche l’interno del corpo necessita di pulizia, specie il colon. Coloro che condannano i lavaggi intestinali generalmente non conoscono sufficientemente la pratica o non ne hanno esperienza. In realtà è molto più pericoloso soffrire di un colon costantemente intasato.

  • La paura principale risiede in una totale non – conoscenza dell’igiene interna e in una reticenza nell’affrontare ciò che fuoriesce dal nostro corpo come una reticenza di contatto col nostro corpo.
  • In tutti gli ospedali del mondo, prima di un intervento chirurgico o di una radiografia al tubo digerente, si praticano dei lavaggi, anche nei malati gravi. Quindi perché non farlo a casa, per migliorare la propria salute?

Quando l’idrocolonterapia è dannosa

L’idrocolonterapia può essere considerata dannosa quando:

  • viene praticata senza seguire una metodologia corretta oppure utilizzando una strumentazione poco adatta (come nel caso del clistere)
  • si pretende di risolvere il malessere semplicemente affidandosi ad una pratica di disintossicazione, senza modificare niente del proprio stile di vita. Ciò significa ripulire il proprio corpo per poi riempirlo nuovamente di scorie, per esempio con una dieta poco sana. Alla lunga ciò è deleterio per l’organismo. Se utilizziamo l’idrocolonterapia solo per “tamponare” gli errori di uno stile di vita poco salubre non stiamo seguendo un programma completo che ci può offrire i risultati che vorremmo.
  • si esegue l’idrocolonterapia con una frequenza eccessiva: troppe sedute riducono la sua efficacia e tolgono vitalità all’organismo.
  • si pretende di pulire il colon “completamente”: ci sono gli estremisti, maniaci della pulizia intestinale, che vogliono a tutti i costi veder fuoriuscire l’acqua limpida. Ma il colon non è fatto per essere vuoto. Anzi, nella prima parte del colon si assorbono nutrimenti: un colon sempre vuoto collasserebbe. Quindi è importante la sua pulizia, ma senza eccessi.
      Il lavaggio intestinale non deve quindi essere inteso come la soluzione ai propri problemi ma come un primo e utilissimo passo verso la via del benessere.

I limiti: l’idrocolonterapia ha bisogno dell’alimentazione

Donna mangia una mela rossa

Pur essendo estremamente efficace e disintossicante, l’idrocolonterapia non può quindi configurarsi come una cura a se stante ma deve essere un elemento e – mai il solo – di un programma completo.

Non si può perciò pretendere di risolvere i problemi affidandosi unicamente a questa terapia.
I massimi benefici si ottengono inserendo l’idrocolonterapia in un programma di naturopatia. Nel mio metodo di “Naturopatia Oberhammer” insegno dei semplici accorgimenti di stile di vita, che richiedono poco tempo ma sono molto efficaci e si abbinano perfettamente all’idrocolonterapia.

L’alimentazione disintossicante e i rimedi naturali sono fondamentali

Se si abbinano i lavaggi intestinali ad una alimentazione disintossicante e ai rimedi naturali, i benefici sono molto più incisivi.
Senza utilizzare questi interventi della naturopatia il numero dei lavaggi richiesti è maggiore e i benefici inferiori. Le scorie più indurite richiedono un’azione solvente e disintegrante che non si ottiene con l’idrocolonterapia ma con un intervento orale a base di specifiche erbe, integratori e soprattutto con un’alimentazione disintossicante e rigenerante.
In pratica l’alimentazione e i rimedi naturali agiscono disciogliendo le scorie mentre il lavaggio aiuta a portare via le scorie disciolte.
Le idrocolonterapie da sole, quindi, esercitano un effetto benefico ma non completo.


Informazioni importanti sul benessere intestinale

Gli effetti dell’idrocolonterpia: le funzioni del colon e della flora batterica

Anatomia del colon in 4 sezioni come interviene l'idrocolonterapia

Per capire meglio gli effetti dell’idrocolonterapia qui trovi alcune descrizioni sul funzionamento del colon e della flora batterica, che ti possono essere utili.

Il colon fa parte dell’intestino crasso, ed è lungo circa un metro e mezzo.
La sua struttura tubolare è rivestita da una mucosa che produce grandi quantità di sostanza lubrificante per favorire il passaggio e l’evacuazione delle feci.

Le 2 funzioni del colon

Le più importanti funzioni del colon sono due e riguardano principalmente:

  • l’assorbimento di acqua e sali dalle scorie
  • l’espulsione delle scorie sotto forma di feci.

Il colon ha la funzione di assorbire l’acqua e i sali minerali presenti nel materiale che transita attraverso l’intestino a digestione avvenuta e di raccogliere tutte le scorie che non possono essere utilizzate in alcun modo, per poterle poi espellere sotto forma di feci.

Le 4 sezioni del colon

Insieme con il cieco e il retto, il colon può essere suddiviso in quattro diverse sezioni:

  • ascendente: è il tratto verticale, sulla parte destra dell’addome; qui giunge il materiale intestinale, passando attraverso la valvola ileo-cecale che impedisce il reflusso verso l’intestino tenue;
  • trasverso: è il tratto in orizzontale che corre sotto fegato, stomaco e milza fino a raggiungere il lato sinistro dell’addome;
  • discendente: è il tratto verticale, sulla parte sinistra dell’addome, dove il colon segna una curvatura a 90 gradi e comincia a scendere verso il basso;
  • sigma: è quella porzione che, descrivendo una curvatura a S, congiunge il colon discendente con il retto, la parte terminale del canale intestinale.

La flora batterica intestinale

La flora batterica è l’insieme di batteri presenti nell’intestino. Quando la flora batterica si altera i batteri “buoni”, essenziali per la salute, vengono sostituiti da altri “cattivi”, che creano malattia.

In presenza di una flora batterica equilibrata il colon elimina bene le sostanze tossiche. Invece, in caso di flora batterica alterata fa fatica ad espellerle. Queste si accumulano nell’intestino, creando vere e proprie incrostazioni, che successivamente vengono riassorbite dall’organismo provocando un’intossicazione del corpo

La flora intestinale riesce a mantenere un proprio equilibrio, anche se ogni giorno, attraverso la bocca, giungono nel colon molti batteri estranei e altrettanti ne vengono eliminati con l’evacuazione.
Le funzioni della flora batterica intestinale sono:

  • proteggere la mucosa intestinale
  • garantire un pH tendenzialmente acido
  • facilitare la digestione delle fibre vegetali
  • controllare la motilità dell’intestino
  • svolgere un’azione di barriera contro microrganismi estranei all’intestino
  • favorire la trasformazione di alcuni enzimi e di alcune vitamine (K, B2, B12, B6)

È quindi indispensabile favorire l’attecchimento e la moltiplicazione di queste importanti colonie batteriche. L’idrocolonterapia ci aiuta in questo.

Continua a leggere sull’idrocolonterapia

Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.

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Simona Oberhammer autrice Ginnastica Intima metodo Gymintima

Simona Oberhammer

Simona Oberhammer, la naturopata più famosa d’Italia, ha condotto i suoi studi e le sue ricerche internazionalmente e soprattutto negli Stati Uniti, in Germania e in Inghilterra, paesi dove la naturopatia è una scienza riconosciuta. Si è specializzata in nutrizione, bioterapie e idrocolonterapia negli USA. Dal suo percorso internazionale è nato il Sistema Naturopatia Oberhammer e i relativi metodi: Biotipi Oberhammer®, Disintossicazione Intestinale, Ginnastica Intima. Oltre alla naturopatia, Simona Oberhammer si dedica alle donne con il programma della Via Femminile per la realizzazione professionale e personale. È autrice di diversi libri editi da MONDADORI sul benessere diventati bestseller e tradotti in varie lingue ed è nota sul web grazie alle migliaia di persone che la seguono nei suoi video su YouTube, sui social network e sui suoi siti, dove le scrivono centinaia di commenti ogni giorno. Grazie al Biotipi Club mantiene una relazione online con gli appassionati del suo metodo.